Registro ingredienti

REALIZZAZIONE RegistrI ingredienti
ALIMENTI VENDUTI SFUSI

 

Adeguamento comunicazioni alla clientela alimenti non preimballati (sfusi) venduti a peso e previo frazionamento con realizzazione cartelli per esposizione e vendita merci e registri ingredienti con indicazione allergeni in tutte le lingue richieste.

I prodotti alimentari venduti sfusi devono sottostare, a partire dal 9 Maggio 2018, alle norme specifiche in materia di etichettatura per come previsto dal Decreto legislativo 231/2017.

Rientrano in questa speciale categoria i prodotti alimentari offerti in vendita al consumatore finale o alle collettività senza preimballaggio, i prodotti imballati sui luoghi di vendita su richiesta del consumatore, i prodotti preimballati ai fini della vendita diretta, nonché i prodotti non costituenti unità di vendita in quanto generalmente venduti previo frazionamento ancorché posti in confezione o involucro protettivo, esclusi gli alimenti forniti dalle collettività.

L’obbligo riguarda. pertanto tutti i prodotti alimentari venduti dai bar, pasticcerie, gelaterie, panifici, street food.

Tali prodotti devono essere muniti di apposito cartello contenente le indicazioni obbligatorie, applicato ai recipienti che li contengono oppure di altro sistema equivalente, anche digitale, facilmente accessibile e riconoscibile, presente nei comparti in cui sono esposti.
La lista degli ingredienti può essere riportata anche su un apposito registro corredato da apposito cartello esposto sul prodotto alimentare, con delle specifiche diciture menzionate nel D.Lgs. 231/2017.

Particolare attenzione deve essere posta a tutte quelle sostanze che possono causare disturbi in soggetti allergici o intolleranti, i quali devono essere correttamente informati sulla presenza di queste sostanze poste in vendita.

SANZIONI

L’articolo 23 del nuovo decreto 231, indica anche le salatissime sanzioni previste per le violazioni alle corrette informazioni previste, le quali oscillano da 1.000 euro a 8.000 euro, purché il fatto non costituisca reato.

Se però, la violazione riguarda l’obbligo di indicare le sostanze o prodotti che possono causare disturbi in soggetti allergici o intolleranti, la sanzione amministrativa pecuniaria è decisamente più drastica e comporta il pagamento di una somma da 3.000 euro a 24.000 euro.

Se vuoi essere in regola con le informazioni al consumatore finale sugli alimenti venduti sfusi ed evitare costosissime sanzioni pecuniarie contatta il nostro team di esperti.

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