Redazione Documento di Valutazione dei Rischi

Redazione Documento di Valutazione dei Rischi

Nel 1898, con il Regio Decreto n. 30, venne introdotta l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro (da cui nascerà l’INAIL) e si afferma il concetto di responsabilità oggettiva del datore di lavoro limitata alla “riparazione del danno”, la quale comporta il “risarcimento economico” per il lavoratore che subisce l’infortunio.

CODICE PENALE

Nel 1930 è emanato il Codice Penale dove sono descritti per la prima volta i reati penali in materia di prevenzione e sicurezza del lavoro a carico del datore di lavoro:

  • Art. 437 rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro;
  • Art. 451 omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro.

CODICE CIVILE

Nel 1942 viene emanato il nuovo Codice Civile viene nettamente distinta la tutela della prevenzione dalla tutela dell’assicurazione lavorativa: il datore di lavoro ha il dovere di tutelare la salute del lavoratore (vedi art. 2087 c.c.)”.

COSTITUZIONE ITALIANA

Nel 1948 Con l’entrata in vigore della Costituzione Italiana, in particolare con gli articoli 32, 35 e 41 comma 2°, si afferma che la salute è un fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e deve essere tutelata anche a discapito dell’iniziativa economica privata.

DEFINIZIONE DI LAVORATORE D.Lgs. 468/1997

per lavoratore s’intende: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società; l’associato in partecipazione; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento; l’allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale; i volontari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.

IL D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

La responsabilità sotto il profilo infortunistico è totalmente rimessa al datore di lavoro di una qualsiasi azienda, che abbia in forza almeno un lavoratore.

Per ottemperare alle proprie responsabilità dal punto di vista infortunistico, D.Lgs. n. 81/2008 definisce la «valutazione dei rischi» come ‘valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività, finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza’.

Con questo princìpi base, il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. che abroga il vecchio D.Lgs. 626/1994, ci fa capire che il DVR, documento di valutazione dei rischi, è l’adempimento primario di qualsiasi tipologia id impresa che abbia da uno a mille lavoratori in forza.

DEFINIZIONI

Il D.Lgs. 81/2008, descrive alcuni termini fondamentali sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro:

  • Salute: stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o di infermità”. La salute è anche un bene essenziale per lo sviluppo sociale, economico e personale, ed è aspetto fondamentale della qualità della vita.
  • Infortunio: evento avvenuto per causa violenta in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o un’inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero un’inabilità temporanea assoluta che importi l’astensione dal lavoro per più di tre giorni.
  • Malattia professionale: malattia dovuta all’azione nociva, lenta e protratta nel tempo, di un fattore di rischio o comunque dannoso presente nell’ambiente in cui si svolge qualsiasi attività lavorativa.

ESSERE IN REGOLA CON LA VALUTAZIONE DEI RISCHI

La tutela della salute nei luoghi di lavoro è un obiettivo che il datore di lavoro deve attuare attraverso un insieme di procedure mirate alla individuazione e riduzione dei rischi connessi alle attività lavorative della propria azienda (ricordiamo che il rischio zero non esiste!)
Il primo passo per ottenere questa salvaguardia è quello di valutare i rischi attraverso la redazione del DVR, riducendo la possibilità di avere infortuni e/o contrarre malattie professionali.

Il Documento di Valutazione dei Rischi deve essere comprensivo delle relative valutazioni dei rischi specifici:
  • Valutazione del Rischio Incendio redatto ai sensi del D.M. 10-3-1998;
  • Redazione Piano di Emergenza ed Evacuazione;
  • Nomina medico competente;
  • Valutazione del Rischio Chimico redatto con metodologia Mo.Va.Risch;
  • Valutazione del Rischio Movimentazione Manuale dei Carichi redatta con metodologia Niosh ISO 11228 -1;
  • Valutazione del Rischio Disergonomico software Blumatica ISO 11228 – 3;
  • Valutazione del Rischio Stress Lavoro – Correlato Linee Guida INAIL 19 Ottobre 2017;
  • Valutazione del Rischio Elettrico Titolo III del D.Lgs. 81/08;
  • Valutazione del Rischio Stress Termico Allegato IV; Requisiti dei luoghi di lavoro;
  • Verbale consegna Dispositivi di Protezione Individuali.
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